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Il Flauto Magico è il primo libro di una collana dedicata alle opere liriche: un progetto editoriale nuovo e fantasioso, cui seguirà la pubblicazione della Carmen di Bizet e della Madama Butterfly di Puccini, nato dall'idea di ricreare, lontano dal teatro, la magia della scena, dove si realizza la totalità dell'opera lirica.
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AI fantasiosi disegni di Davide Pizzigoni, architetto e desígner di fama internazionale, ci guidano nell'universo incantato del Flauto Magico: ogni elemento concorre a narrare, con sorprendente armonia, le trame amorose della dolce fiaba composta da Mozart e dal suo capocomico Schikaneder. Arricchendo la fruizione della musica, il libro vuole trasformare l'ascoltatore in spettatore. Quando si ascolta un'opera lontano dalla scena, di essa manca una parte fondamentale: quella visiva, concreta, di ciò che avviene sul palcoscenico del teatro. Nonostante siano passati quattro secoli dalla prima
rappresentazione di un'opera lirica, la scena non era mai stata tradotta sulla pagina. Non si è trattato infatti di illustrare l'opera, ma di trasportare nel libro l'interpretazione e il ritmo di un approccio registico, come anche il progetto delle scene e dei costumi. I disegni non hanno preceduto la costruzione del libro, ma sono stati realizzati simultaneamente all'impaginazione. Questo ha permesso un controllo delle sequenze e del rapporto tra il testo e l'immagine all'interno della pagina, proprio come avviene sulla
scena reale mediante la regia. L'idea di restituire all'opera il suo carattere visivo si manifesta fin dall'inizio. Come a teatro lo spettatore riconosce chi canta dal suo aspetto, così nel libro sono i profili dei personaggi, osti accanto al testo, a dirci chi sta cantando e non il loro nome come invece avviene nel libretto. Ogni elemento nel volume è stato concepito secondo un progetto unitario: dal formato alla grafica, dai disegni all'impaginazione. Il controllo registico è stato esteso sino ai minimi particolari: tutto ciò che appare nelle pagine, dalle scene ai bottoni, alle scarpe, agli oggetti nasce da un'invenzione originale, ossia raccontare attraverso il disegno di un oggetto le possibilità drammaturgiche di una scena.
L'attenzione per l'oggetto particolare richiama l'uso dei piani cinematografici in cui il movimento della macchina da presa aggiunge significato al racconto, come pure rievoca l'uso che viene fatto delle luci in teatro per focalizzare e ritagliare parti della scena. Un altro medium influenza il progetto di questo libro, interamente costruito al computer: la pagina stampata, infatti, agisce come un'interfaccia. Con l'uso di piccole icone, che consentono dei rimandi di scena, personaggi, oggetti, proprio come attraverso il computer, con un semplice "clic" sul mouse, è possibile accedere alle
diverse pagine. Sulla pagina - schermo del libro si possono leggere le informazioni offerte all'osservatore con differenti livelli di linguaggio: descrittivo, simbolico, metaforico. L'idea della multimedialità, quindi, attraversa l'intero progetto del libro. E Flauto Magico da settembre 2000 sarà sul mercato internazionale con le edizioni in lingua inglese e francese (Abbevifle Press, New York, Usa). Il volume contiene due CD con l'edizione integrale dell'opera diretta da Arturo Toscanini.
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